Il mio romanzo.

Grido d’amore” è il mio nuovo romanzo, che è uscito il 28 giugno 2011. Per contatti: evelynstorm@libero.it

La copertina di “Grido d’amore” e la quarta di copertina.

L’Introduzione

«Soffrire è come amarti. È
tormento e delizia, è dolore ed esaltazione. E cercarti, volerti,
desiderarti sono un tutt’uno, anche se mi lasci senza difese e il mio
cammino verso te mi piega, mi annienta, mi commuove e mi fortifica.
Semplicemente… ti amo.»

Grido d’amore è questo, ma è
anche perdersi e poi ritrovarsi, è l’amicizia a volte tradita, è la
paura di non farcela a realizzarsi intanto che si percorre la strada
per raggiungere il successo. E infine, è l’esigenza di dover
scegliere il proprio destino rinunciando, com’è ovvio, a un’altra
parte di sé stessi.

La Trama

Tornata in Italia dopo essere vissuta per anni in Germania con il padre, Kyra Castelli inizia una nuova fase della sua vita quando rimane da sola insieme ai due fratelli e al fratellastro più giovane, Tomas. Da quel momento, tra il lavoro al bar e l’hobby di danzare, le sue giornate diventano tutt’altro che monotone, finché si ritrova ad essere l’oggetto del desiderio del suo fratellastro. Dal canto suo, Tomas è ancora uno studente che lavora come cameriere nel week-end, nonostante il suo unico interesse sia la musica. Solista di una band e molto somigliante al cantante dei Tokio Hotel, potrebbe avere qualunque ragazza, ma i turbamenti per l’amore travolgente nei confronti di Kyra manderanno in crisi la sua vita parecchie volte. Sia Kyra che Tomas raccontano in prima persona le loro frustrazioni, sofferenze, conquiste, gioie e dolori. Resta solo da scoprire se alla fine diventeranno una coppia o continueranno a sopportarsi per il quieto vivere, restando però segretamente “avversari”.

Il video di un brano tratto dal libro “Grido d’amore”, letto dai due attori Francesco Pace e Verdiana Castellone nelle parti di Tomas e Kyra.

La canzone inedita “L’inverno su noi – da Kyra a Tomas” su YouTube.

Il Primo Capitolo 

“La mia scelta è stata quella di raccontare la mia storia in prima persona, nelle diverse date in cui si è compiuta durante tutto il 2008. E lo stesso ha fatto Tomas, il mio fratellastro. Badate bene, però, che se anche tutti e due abbiamo deciso di raccontare le sensazioni, i sentimenti e le esperienze che ci hanno visti protagonisti, come se li stessimo vivendo nel preciso istante in cui abbiamo deciso di riferirveli, e questo per farvi maggiormente partecipi, in realtà i fatti sono già successi. Come è logico che sia, dato che nella vita siamo tutti arrivati al 2011. Tuttavia questo mi ha permesso di scegliere il momento opportuno da cui iniziare a raccontarvi la mia storia, e cioè non dall’inizio, ma partendo da agosto. Il motivo? Be’, lo intuirete leggendo, però vi posso anticipare che in quella prima data di agosto del 2008 qualcosa si è mosso dentro di me, e tutto si è stravolto. Ecco perché troverete quella suddetta data per prima, e attraverso le pagine del nostro romanzo, ritornerete poi a gennaio per ripercorrere insieme a noi la nostra vita di allora. Buona lettura.”

 KYRA C.

Venerdì 1 agosto 2008 · Kyra

Ore 23.40.

Piove, anche stanotte piove. Una fitta di dolore sempre più insopportabile mi percorre. Non so nemmeno da quanto sono qui a combattere contro i miei sentimenti. E tutto per quel momento proibito che ha sconvolto ogni mio credo e che ancora mi rende indecisa se fuggire o andare avanti. Per la prima volta mi sento prigioniera nella mia stessa casa, prigioniera di lui e dei suoi giochi. O forse il suo unico gioco sono io.

Mi chiedo se tornerò mai ad essere quella di prima, anche se l’idea mi pare remota. Comunque sia, so che è inutile chiedermelo, non sarò mai più la ragazza che ero, perché tutto il mio mondo è cambiato talmente tanto da farmi paura. In questo momento provo solo dolore, rabbia, impotenza. E malgrado mi sforzi con tutte le mie energie di non pensare a Tomas continuamente, non posso più farne a meno. Pure i miei occhi umidi continuano a soffermarsi sulla porta della sua camera da letto, la stessa camera dove sono precipitata nelle tenebre per causa sua, nonostante ricordi solo alcune delle frasi orribili che ci siamo scambiati.

1 ora prima.

«Che cosa vuoi? Se ascolti bene sto componendo una nuova canzone, perciò chiudi la porta e vai via!» mi ha gridato Tomas.

Io, invece, sono avanzata di un passo verso di lui e l’ho guardato sprezzante. «Accidenti a te, quante volte ti ho detto di smetterla di fare casino la sera tardi? Da quell’ora in poi, e cioè quando sopraggiunge il buio più fitto, si dorme ed io voglio dormire, hai capito?»

«Lasciami in pace, Kyra!»

«Sono tua sorella maggiore, e per una volta fai quello che ti dico. Altrimenti…»

«Altrimenti cosa? Non ricominciare con le solite storie. Non mi va più di perdere il controllo per le tue frecciatine, per le tue battute e per le tue frasi sconclusionate. Quanto a noi, non sei mia sorella. Al limite, sei la mia sorellastra.»

«Questo significa che continuerai imperterrito a suonare “a palla”?»

«Brava, l’hai capita finalmente.»

Il cuore è andato a mille. Non ci ho visto più da quanto mi sono sentita furiosa. Ho scosso la testa e per un lungo istante i nostri occhi si sono incontrati e hanno guardato le fiamme della collera avanzare. Ho pensato di uscire, subito. Subito o l’avrei preso a schiaffi. Mentre stavo per andarmene ed ero già in prossimità della porta aperta, Tomas l’ha richiusa rapidamente, imprigionandoci entrambi all’interno della sua stanza, e facendomi sentire senza via di scampo. Il mio sguardo ha indugiato sul suo, distorto dalla furia, ancora un istante, prima che decidessi di girargli le spalle per allontanarmi e mettere della distanza tra di noi. In quanto al mio fratellastro, senza preavviso mi ha afferrata da dietro facendomi trasalire e in un attimo mi ha girata verso di lui. Poi mi ha spinta contro quella maledetta porta, procurandomi un male cane alla schiena, ma ogni tentativo di divincolarmi è stato inutile. E in quel momento è andata via la luce.

«Che vuoi fare? Vuoi battere il record dello stronzo dell’anno? Quello l’hai già vinto da un pezzo. E sei pure un povero ubriaco…»

«Senti Kyra, le ho provate tutte con te. Sono stato odioso, adirato, infelice, accomodante e dolce, ma con te non c’è stata e non c’è partita. Vuoi sempre decidere tu, vuoi sempre che tutti facciano quello che scegli tu. Ora, però, ho semplicemente detto basta. Sono arrivato al limite e quindi non credo proprio che riuscirò a controllarmi.»

«Smettila subito e lasciami andare!» gli ho gridato. «Si può sapere che intenzioni hai? Ho un ragazzo, maledizione! E noi due siamo fratellastri.»

«Taci, questa storia è vecchia. Nel mio sangue non scorre il tuo. E di Roberto francamente me ne infischio.»

Un istante più tardi ho sentito il disagio nascere dentro di me e mi sono irrigidita, nel buio, fino a quando gli occhi si sono abituati all’oscurità. Ho trattenuto il fiato, mio malgrado, e ho aspettato il suo cenno che non si è fatto attendere troppo. E che si è spinto più in là di quello che avrei immaginato. Ho capito che era troppo tardi quando il suo corpo si è appoggiato al mio e quando, dopo, ho sentito le sue mani farsi largo tra i bottoni della mia camicetta.

«Dannazione!» ha ringhiato all’improvviso. «Non posso permetterti di farmi stare così ancora a lungo. Lo capisci che hai dato alle fiamme la mia vita troppe volte? Per una volta vorrei essere io a trattarti senza alcuna pietà.»

La luce è tornata. Tomas mi ha trascinata di peso sul suo letto e subito dopo si è chinato a baciarmi sulle labbra, togliendomi la capacità di respirare. Ho odiato le sue labbra morbide che hanno aderito alle mie, ho odiato il suo desiderio che l’ha reso pazzo, perché non doveva permettersi di impormi la sua volontà e le sue scelte a discapito delle mie. Così ho pianto tutte le mie lacrime, graffiandolo per difesa sull’occhio destro che si è tinto di rosso. Solo allora si è fermato.

«Sei un bastardo, non ti perdono. Tu forse non l’hai capito, eppure io…»

«Risparmiami le tue confessioni o dovrei dire le tue suppliche. Mi dispiace se non ho la forza di piangere per il bacio che ti ho dato. So che per te dev’essere stato atroce e peccaminoso baciare il tuo fratellastro, ma per me non è così. Ora vattene e richiuditi la porta alle spalle. Mi hai reso un animale e la cosa non mi piace. Sono io che non perdono te, e dovrò trovare anche la forza di perdonare me stesso.»

A quel punto me ne sono andata senza voltarmi indietro e mi sono chiusa nella mia stanza. Esattamente come ho fatto sette mesi fa, quando ho saputo che saremmo rimasti a vivere da soli e quando tutta la mia vita è cambiata per sempre.

 

  

Giveway “Grido d’amore” di Evelyn Storm

Cari amici, care amiche, se volete gustarvi una storia d’amore, di passioni, di sogni, incertezze ed emozioni, partecipate al giveway che mette in palio una copia del mio libro ”Grido d’amore”, su iniziativa della gentilissima Stefania. Cosa aspettate? Avete tempo fino al 29 gennaio 2012. Per saperne di più andate sul seguente blog: http://lepassionidiste.blogspot.com/2012/01/giveaway-grido-damore-di-evelyn-storm.html

La recensione su “Polvere alla polvere” di “Grido d’amore”

Sono molto felice di inserire la recensione di Lucia Corrieri del blog “Polvere alla polvere” su “Grido d’amore”: http://polvereallapolvere.blogspot.com/2012/01/recensione-grido-damore-di-evelyn-storm.html

lunedì 9 gennaio 2012

Recensione: Grido d’amore di Evelyn Storm

Pubblicato da

Titolo: Grido d’amore Autore: Evelyn Storm Editore: & MyBook Collana: Narrativa Pagine: 346 Prezzo: 16,00 € Pubblicazione: Giugno 2011
Sinossi Tornata in Italia dopo essere vissuta per anni in Germania con il padre, Kyra Castelli inizia una nuova fase della sua vita quando rimane da sola insieme ai due fratelli e al fratellastro più giovane, Tomas. Da quel momento, tra il lavoro al bar e l’hobby di danzare, le sue giornate diventano più che monotone, finché si ritrova ad essere l’oggetto del desiderio del suo fratellastro. Dal canto suo, Tomas è ancora uno studente che lavora come cameriere nel week-end, nonostante il suo unico interesse sia la musica. Solista di una band e molto somigliante al cantante dei Tokio Hotel, potrebbe avere qualunque ragazza, ma i turbamenti per l’amore travolgente nei confronti di Kyra manderanno in crisi la sua vita parecchie volte. Sia Kyra che Tomas raccontano in prima persona le loro frustrazioni, sofferenze, conquiste, gioie e dolori. Resta solo da scoprire se alla fine diventeranno una coppia o continueranno a sopportarsi per il quieto vivere, restando però segretamente “avversari”.
Recensione L’amore è gioia, dolcezza, felicità, piacere. Ma è tutto ciò perché è inevitabilmente anche passione, struggimento, turbamento, angoscia. Fa’ rima con “dolore”, “amore”: una strana coincidenza linguistica, questa, o una ineluttabile evidenza? Sembra sia partita da questo quesito di fondo – o anche da questo oltre da altri più o meno correlati – Evelyn Storm per scrivere la storia di “Grido d’amore”, il proprio romanzo d’esordio pubblicato da & MyBook Edizioni. Ed è evidente fin da un così programmatico titolo quanto il quesito suddetto sia sviscerato nel romanzo, e come la vicenda narrata sia intensa al punto da poter essere condensata, nel bene e nel male, in un grido, appunto: un gesto di sicuro metaforico ma indubitabilmente forte, come forte è la situazione che i due protagonisti principali del romanzo si trovano a vivere. Kyra Castelli e Tomas Morgan: giovani, belli, intraprendenti, con tanti sogni in mente e tante piccole difficoltà quotidiane. Ma ancor prima Kyra e Tomas, fratellastri che si ritrovano gioco forza uniti dopo il divorzio dei genitori naturali in un rapporto che è inizialmente di mera comunanza familiare, ma che ben presto travalica tale pur concreto limite e va’ oltre, verso territori emotivi, affettivi e passionali imprevedibili e per certi versi “proibiti”. Una situazione dalla quale inesorabilmente si genereranno turbamenti, sofferenze, frustrazioni, crisi profonde, ma anche una inesauribile forza di volontà per superare qualsiasi ostacolo, qualsiasi difficoltà che si parerà davanti, nonché l’importanza insuperabile dei sentimenti nella vita delle persone, e della necessità di salvaguardarli e di seguirne le indicazioni, anche contro i dettami della razionalità. Evelyn ha dato forma a questa vicenda tratteggiando una sorta di diario incrociato, nel quale sono gli stessi protagonisti a narrare sé stessi e tutto quanto il loro coinvolgimento nella storia, il qual diario diverrà poi col trascorrere del tempo e degli eventi un unico cammino condiviso, che va’ a concludersi indicativamente al giorno 31 Dicembre, quasi a legare dimensionalmente lo “spazio” delle vite dei due protagonisti con il tempo nel quale esse vengono vissute. E’ evidente la ricerca da parte dell’autrice del coinvolgimento dei lettori nella storia narrata, di pari passo con quello di Kyra e Tomas, e non solo attraverso la suddetta narrazione in prima persona ma anche con alcuni piccoli espedienti linguistici contemporanei direttamente derivati dallo web slang giovanile, come anche con i numerosi riferimenti, più o meno diretti, a certi miti delle nuove generazioni, prima fra tutti la band dei Tokio Hotel. Nel complesso lo stile di Evelyn risulta certamente giovane, rapido e scorrevole come una conversazione tra amici: per ciò, e per quanto prima affermato, viene naturale immaginare un riferimento diretto al pubblico young adult, ovvero a quelle fasce di età che più direttamente si sentano vicine alle vicende narrate, a chi ne è personaggio protagonista o meno, e alle influenze che hanno ispirato Evelyn e la sua costruzione scenografica. Indubbiamente sarebbe però riduttivo limitare la considerazione di “Grido d’amore” a soltanto tale riferimento YA, in quanto dietro lo slang, dietro certa scurrilità contemporanea, dietro le “semplici” aspirazioni dei due protagonisti nonché dietro l’apparenza romantica quasi ovvia della loro tormentata passione, si può trovare anche la riflessione sui temi alla base di tali sentimenti, sui valori che li formano – l’amicizia, la solidarietà, la condivisione delle difficoltà – e sulla necessità di non separare mai la ragione dal sentimento, la mente dal cuore, conservando sempre la consapevolezza che ogni eventualità della vita, anche quella apparentemente più felice e appagante, fatalmente potrà presentare un certo conto da pagare, prima o poi. Un interessante romanzo d’esordio, intenso e ben scritto, sicuramente di genere – come detto – e piuttosto determinato nel tema, che tuttavia si lascia leggere gradevolmente e, per tale peculiarità, potrà senza dubbio piacere anche a chi nemmeno sappia chi siano i Tokio Hotel, ma che invece conosca le tipiche note che risuonano dalle corde del cuore.
«Soffrire è come amarti. È tormento e delizia, è dolore ed esaltazione. E cercarti, volerti, desiderarti sono un tutt’uno, anche se mi lasci senza difese e il mio cammino verso te mi piega, mi annienta, mi commuove e mi fortifica. Semplicemente… ti amo.»

La recensione di “Grido d’amore” su “QLibri”

La recensione di “Grido d’amore” su “QLibri”, a cura di Lucrezia Lou Sordelli: http://www.qlibri.it/recensioni/discussions/review/id:19854/

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Dettagli Recensione

Grido d'amore
                Narrativa italiana » Romanzi

Un amore dolcemente travolgente

Voti da 1 a 5 stelle:

Voto medio: 4.8
Stile: 5.0
Contenuto: 4.0
Piacevolezza: 5.0

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Sordelli                                                                Opinione inserita da Sordelli                                09 Gennaio, 2012

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Ultimo aggiornamento: 09 Gennaio, 2012

4 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Kyra Castelli è una bella ragazza, intelligente, solare, un po’ “stronza” ma troppo sexy; e Tomas non ne resta affatto indifferente. Dopo continui ed inutili litigi, con lei ha il classico colpo di fulmine e si strugge d’amore per la bella Kyra. Così va male a scuola, i rapporti con la sua band peggiorano ed inizia a bere e a fare lo sciocco. Il problema è che Kyra, oltre a non contraccambiarlo è anche sua sorella maggiore; anzi, sorellastra. Cosa succederà? Kyra e Tomas si raccontano in prima persona e ci portano con loro nelle loro vite, nelle gioie, paure e sfide quotidiane. Il lettore si trova ad essere il confidente di entrambi e proverà simpatia e affetto per questi due giovani che in fondo sanno così poco dell’amore, di quello vero. Ma lo scopriranno presto. Questo romanzo è giovane e fresco e fa vivere al lettore, attraverso i due protagonisti di cui sopra, un amore travolgente, fatto di struggimento e desiderio, paura ed esitazione; è un amore puro e semplice, così semplice da esser disarmante ed estremamente bello. Oltre a questa storia d’amore che è l’epicentro del romanzo, mi è piaciuta la caratterizzazione dei personaggi, la descrizione delle loro vite e dei loro impegni. Ad esempio Kyra è una ballerina ventiduenne e lavora nel bar della sorella Elinor; Tomas è un ragazzo di diciassette anni, va a scuola, fa parte di una band di cui è il vocalist, assomiglia molto al cantante dei Tokio Hotel e lavora come cameriere nei weekend per racimolare qualche soldo. Tuttavia, benché i personaggi siano ben descritti, la lettura è fluida perché naturalmente i dettagli non sono elencati a mo’ di “lista della spesa”, bensì sono sparsi qua e là e raccontati dagli stessi personaggi: il coinvolgimento del lettore nella storia è totale. Consiglio assolutamente questo libro a tutte le persone romantiche che hanno voglia di lasciarsi trascinare in una bellissima storia d’amore tutt’altro che stupida e scontata.

Indicazioni utili

                            Lettura consigliata                         sì

“… a tutte le persone romantiche che hanno voglia di lasciarsi trascinare in una bellissima storia d’amore tutt’altro che stupida e scontata”. Eccomi!!! Mi fido… :) )

In risposta ad un earlier comment

SordelliInviato da Sordelli10 Gennaio, 2012

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Va bene, poi fammi sapere cosa ne pensi, ok?! :D

“Grido d’amore” su “Opinions on books” di Andrea Leonelli

Eccomi di nuovo qui per pubblicizzare il mio libro “Grido d’amore”, questa volta sul blog “Opinions on books” di Andrea Leonelli: http://aleonelli.blogspot.com/2012/01/grido-damore-evelyn-storm.html

Grido d’amore – Evelyn Storm

L’Introduzione
«Soffrire è come amarti. È tormento e delizia, è dolore ed esaltazione. E cercarti, volerti, desiderarti sono un tutt’uno, anche se mi lasci senza difese e il mio cammino verso te mi piega, mi annienta, mi commuove e mi fortifica. Semplicemente… ti amo.»
Grido d’amore è questo, ma è anche perdersi e poi ritrovarsi, è l’amicizia a volte tradita, è la paura di non farcela a realizzarsi intanto che si percorre la strada per raggiungere il successo. E infine, è l’esigenza di dover scegliere il proprio destino rinunciando, com’è ovvio, a un’altra parte di sé stessi.
La Trama
Tornata in Italia dopo essere vissuta per anni in Germania con il padre, Kyra Castelli inizia una nuova fase della sua vita quando rimane da sola insieme ai due fratelli e al fratellastro più giovane, Tomas. Da quel momento, tra il lavoro al bar e l’hobby di danzare, le sue giornate diventano tutt’altro che monotone, finché si ritrova ad essere l’oggetto del desiderio del suo fratellastro. Dal canto suo, Tomas è ancora uno studente che lavora come cameriere nel week-end, nonostante il suo unico interesse sia la musica. Solista di una band e molto somigliante al cantante dei Tokio Hotel, potrebbe avere qualunque ragazza, ma i turbamenti per l’amore travolgente nei confronti di Kyra manderanno in crisi la sua vita parecchie volte. Sia Kyra che Tomas raccontano in prima persona le loro frustrazioni, sofferenze, conquiste, gioie e dolori. Resta solo da scoprire se alla fine diventeranno una coppia o continueranno a sopportarsi per il quieto vivere, restando però segretamente “avversari”.

Chi è e cosa ha fatto Evelyn Storm

CURRICULUM LETTERARIO (scrivo solo di scrittura, anche se le mie passioni per il canto e il disegno mi hanno fatto accumulare un po’ di esperienze)
    • Dopo aver pubblicato poesie e fumetti per ragazzi, ho deciso di dedicarmi alla scrittura di romanzi.
    • Dal mese di gennaio del 2010 ho iniziato a collaborare con la rivista per teen-ager “Ginger Generation”. Ho scritto articoli nelle sezioni “Help – come si fa?, Musica, Moda, Film & Tv  e Libri”.
    • A maggio 2010 ho ottenuto un mio redazionale di 4 pagine sulla rivista cartacea “Skup Magazine”.
    • Dal mese di luglio 2010 la redazione della rivista online “Ginger Generation” ha voluto che mi occupassi più che altro della saga di Stephenie Meyer, “Twilight”, e scrivessi articoli inerenti al terzo film ”Eclipse” e ai prossimi due in cui verrà diviso “Breaking Dawn”.
    • Il romanzo “Grido d’Amore” è stato pubblicato il 28 giugno 2011. Nel frattempo, ho fatto leggere da 2 attori le parti dei protagonisti, girando così 1 audio-video inerente ad un capitolo che è stato inserito su “YouTube”: http://www.youtube.com/watch?v=2qDpq1NfIKU
    • Sempre su youTube è possibile ascoltare “L’inverno su noi – da Kyra a Tomas”, canzone inedita che ho creato appositamente per il mio romanzo “Grido d’amore”. L’idea è che sia la protagonista femminile del mio libro, Kyra, a dedicarla al protagonista, Tomas: http://www.youtube.com/watch?v=STaIKpmQyx0
    • Tra le altre cose, sono blogger per diversi blog.
    • Nell’ebook sull’editoria (saggio breve) ospite della collana “I Quaderni” e allegato al numero 4 del magazine “Creativity Papers” c’è anche la mia breve testimonianza sul motivo per cui scrivo: http://cpapers.altervista.org/
    • Il banner di “Grido d’amore” è sulla rivista cartacea “Leggere Tutti”.
    • Interviste, recensioni o segnalazioni al mio libro sono presenti su: “Leggiamo”, “Living for Books”, “Vetrina delle emozioni”, “Tutto sui libri”, “Il blog dei libri”, “Azure Strawberry”, “Il sovrano lettore”, “Romance e non solo”, “Q Libri”, “Young Adult Lit”, “Non solo manoscritti”, “Wambie”, “L’arte dello scrivere forse”, “Leggendo”, “Ginger Generation”, “& MyBook”, “Creativity Station”, “Il magico mondo dei libri”, “Il profumo della creatività”, “Due di cuori”, “Il piacere di scrivere”, “Tutto un altro mondo”, “La mia biblioteca romantica”, “Una passione oltre”, “Leggere: tutti”.
    • Da novembre 2011 ho iniziato a collaborare con il blog “Polvere alla polvere” come recensionista di libri.

Dove e come acquistare “Grido d’amore”

Ecco le varie modalità: il sito della casa editrice, i Bookstore online, l’ E-Book, la richiesta in libreria.

    • In caso di ulteriori problemi, la libreria può inviare alla Casa editrice i dati della libreria stessa e del libro al numero di fax diretto per l’ordine: 0873/993111. Oppure telefonare alla Casa editrice al numero: 0873/656027. Ecco il link diretto per le librerie: http://www.andmybook.it/info/distribuzione-librerie/
  • E infine, potete sempre contattarmi se avete problemi a procuravelo: evelynstorm@libero.it

“Grido d’amore” su “Libriemergenti.blogspot.com”

Eccomi di ritorno dalle vacanze, di nuovo pronta per un anno di piacevole lavoro. Inizio col postare una nuova segnalazione di “Grido d’amore”, questa volta su Libriemergenti.blogspot.com.

http://libriemergenti.blogspot.com/2011/12/grido-damore-di-evelyn-storm.html

domenica 25 dicembre 2011

GRIDO D’AMORE di Evelyn Storm

TRAMA: Tornata in Italia dopo essere vissuta per anni in Germania con il padre, Kyra Castelli inizia una nuova fase della sua vita quando rimane da sola insieme ai due fratelli e al fratellastro più giovane, Tomas. Da quel momento, tra il lavoro al bar e l’hobby di danzare, le sue giornate diventano tutt’altro che monotone, finché si ritrova ad essere l’oggetto del desiderio del suo fratellastro. Dal canto suo, Tomas è ancora uno studente che lavora come cameriere nel week-end, nonostante il suo unico interesse sia la musica. Solista di una band e molto somigliante al cantante dei Tokio Hotel, potrebbe avere qualunque ragazza, ma i turbamenti per l’amore travolgente nei confronti di Kyra manderanno in crisi la sua vita parecchie volte. Sia Kyra che Tomas raccontano in prima persona le loro frustrazioni, sofferenze, conquiste, gioie e dolori. Resta solo da scoprire se alla fine diventeranno una coppia o continueranno a sopportarsi per il quieto vivere, restando però segretamente “avversari”.

INCIPIT:
“Piove, anche stanotte piove. Una fitta di dolore sempre più insopportabile… mi percorre. Non so nemmeno da quanto sono qui a combattere contro i miei sentimenti. E tutto per quel momento proibito che ha sconvolto ogni mio credo e che ancora mi rende indecisa se fuggire o andare avanti. Per la prima volta mi sento prigioniera nella mia stessa casa, prigioniera di lui e dei suoi giochi. O forse il suo unico gioco sono io…
Realtà o fantasia: Lascio che le parole affluiscano dalla mia immaginazione e possano esprimersi liberamente secondo un’idea di base e secondo cosa mi suggeriscono il cuore e l’istinto. Alcuni fatti sono puramente inventati, altri sono ripresi da chi mi sta intorno o dalla mia esperienza.”

La mia intervista sul blog “Polvere alla polvere”

http://polvereallapolvere.blogspot.com/2011/12/intervista-evelyn-storm.html

giovedì 22 dicembre 2011

Intervista: Evelyn Storm

Pubblicato da Lucia

Ciao Evelyn, benvenuta nel blog Polvere alla Polvere! Raccontaci di te: chi è Evelyn Storm?Evelyn Storm è una lettrice, una vera appassionata di scrittura e di storie che possano coinvolgerla e farla volare lontano con la fantasia. Vorrebbe realizzare il sogno di diventare scrittrice professionista, e nel frattempo, si dedica a scrivere articoli per una rivista e ad aggiornare i propri blog con notizie sfiziose e il più professionali possibili. Sta anche abbozzando il seguito del suo romanzo “Grido d’amore”.

Parlarci del tuo romanzo “Grido d’Amore”, come nasce? L’idea del mio romanzo mi è venuta nel bar di una mia amica, come poi avrò modo di spiegare meglio, e si è sviluppata man mano che altre persone o circostanze mi hanno dato ulteriori idee. Mi sono ispirata alla mia amica Sabrina, che è stata la mia inesauribile fonte per creare al meglio il personaggio di Kyra Castelli. Mi è bastato osservarla lavorare nel bar di sua sorella, soffermandomi sulla sua gentile e professionale attenzione ai clienti e sui racconti a proposito del suo hobby di danzare, per delineare da subito la figura femminile che avevo sommariamente in testa. Poi, gli stessi clienti del bar mi hanno suggerito altri personaggi, ma anche attori o personaggi famosi hanno avuto la loro parte nel suggerirmi delle figure piuttosto che diversi lati del carattere di alcuni di loro. E la band dei Tokio Hotel, perfetta come “Musa ispiratrice” per la band del romanzo e per ideare Tomas. Il merito del quale è del cantante Bill Kaulitz. É così che è nato “Grido d’amore”.
Mettendo da parte “Grido d’amore”, chi o cosa ispira la tua scrittura? Il punto è proprio questo: ogni cosa può servire ad ispirarmi, anche se non la vedo! Ad esempio, una situazione a me estranea, la neve che cade, l’inverno che amo particolarmente, un paesaggio di montagna, il Natale, un film, un suono, una musica soave. Una foto presa da una rivista, un ristorante pieno di gente, una festa, un pub, un concerto, un bambino, una piazza, un cucciolo, un profumo e così via. Nel dettaglio, mi sono ispirata e mi ispiro a William Shakespeare nel suo bellissimo e struggente “Romeo e Giulietta”, mi ispiro alla bravissima scrittrice di romanzi Paranormal Romance Kresley Cole, seppure il suo genere almeno per il momento si discosti dal mio e nonostante i suoi riferimenti al sesso un po’ troppo spinti. Mi ispiro a quelle frasi o poesie di autori vari, che riescono a far vibrare le corde della mia anima, ma anche a certe frasi sentimentali tratte da “Twilight” di Stephenie Meyer, altra scrittrice che si discosta per genere da “Grido d’amore”, ma che per alcuni pezzi riguardanti il sentimento tra l’umana Bella e il vampiro Edward mi aiuta ad immedesimarmi e a sognare. Ma potrei aggiungerne molti altri. Per la musica mi ispiro ad un miscuglio di artisti vari. Ognuno, nel suo genere, è capace di darmi qualcosa, di dirmi qualcosa. Amo le musiche di Rondò Veneziano, quelle strumentali di Dream’Ed o di Zero-Project, ma anche quelle di Lady Gaga, Rihanna, Katy Perry, Cascada, September, David Guetta. Per poi passare ai Within Temptation, ai The Rasmus, ai Tokio Hotel e a band che scopro in giro per il mondo, alcune delle quali non sono nemmeno troppo conosciute nel nostro paese. Ed infine, mi ispirano i disegni di Victoria Francés. Tengo poi a precisare che, quando qualcosa o qualcuno mi ispira, non è detto che utilizzi subito la sensazione che provo nell’immediato presente. Posso anche trascrivere intere pagine di un quaderno con i vari spunti che utilizzerò al momento opportuno. Soprattutto i particolari gotici o fantastici, che usertò in un futuro prossimo per i miei romanzi Paranormal Romance. Se tu scrittrice dovessi mandare un messaggio ai lettori e agli editori, cosa diresti? Ai possibili lettori direi: “Se volete colmare quel lato sentimentale della vostra anima che cerca la massima espressione in una storia d’amore, inteso come un sentimento esaltante, potente e assoluto, e se volete lasciarvi travolgere da una storia appassionata ma anche nostalgica verso un paese straniero, battagliera nei confronti del destino, ostinata e speranzosa di raggiungere il successo musicale, allora siete nel posto giusto. Perché “Grido d’amore” è tutto questo, ma è anche il conforto dell’amicizia che a volte può riservare amare sorprese, è la necessità di dover lavorare e studiare, è lo sfogo che solo la danza può fornire al pari dello scrivere canzoni, è amare e soffrire al limite delle proprie possibilità.” Ad un editore, invece, direi: “Vi chiedo di pubblicare la mia storia che ho scritto con costanza, dedizione e determinazione. Sono prima di tutto una grande lettrice e un’appassionata di scrittura, nonché una scrittrice emergente. Tuttavia sono consapevole che ci sia ancora tanta strada da fare per riconoscermi a pieno titolo come una professionista, seppure già il solo fatto di poter scrivere lo consideri un’opportunità grandiosa ed un’esperienza indescrivibile. Spero solo di non perdere mai la mia vena creativa e “incoraggiare” sempre più persone a leggere ciò che scrivo. La passione per la scrittura e l’emozione di scrivere sono le stesse di sempre. Sono preparata al fatto che il mio libro non potrà piacere a tutti. Ma fa parte del gioco anche questo. A mio favore posso dire di avere uno stile originale, scorrevole ed espressivo, perché è creativo, personale, non è frutto di imitazione, procede agevolmente ed esprime efficacemente i concetti, trovando forza nel rappresentarli verbalmente. Cerco, per quanto possibile, di non andare fuori tema, di non fare errori di ortografia e di seguire un modello ben preciso che si adatti al genere che sto scrivendo. Anche se lascio che le parole affluiscano dalla mia immaginazione e possano esprimersi liberamente secondo un’idea di base e secondo cosa mi suggeriscono il cuore e l’istinto. Il ricorso alla penna è una cosa istintiva. Sento la mia opera completamente mia, come se avessi avuto un parto, letteralmente parlando, perciò quasi come se fosse una figlia. Quindi sarei ipocrita e falsa se dicessi che la lascerei andare via, ma non sono nemmeno così “chiusa” mentalmente da lasciarmi scoraggiare da un critica. Sono sensibile il giusto. Detto tutto questo, ditemi liberamente le vostre osservazioni per usarle al meglio. Ma vi prego, datemi un’opportunità, ce la metterò tutta per migliorarmi e superarmi. Non ve ne pentirete!”
Quali sono i tuoi prossimi progetti? Stai già lavorando ad un altro romanzo?Sinceramente, spero di pubblicare nuovamente “Grido d’amore” con un’altra casa editrice. Casa editrice che dovrebbe permettermi anche la pubblicazione del seguito del mio romanzo. In questo caso, sono in fase creativa e ho iniziato ad abbozzarne alcune pagine. Inoltre, vorrei concludere questo ciclo di romanzi per poi puntare unicamente sul Paranormal romance. Anche in questo caso le idee le ho già messe giù, mi basta scrivere. Ma devo fare una cosa per volta. Sarebbe inutile mescolare le cose o buttarmi sul Fantasy quando nella mia testa (e nel mio cuore) c’è ancora “Grido d’amore”.

Ciclo di romanzi? Di quanti volumi dovrebbe comporsi la serie “Grido d’Amore”? Paranormal romance? Vorresti quindi scrivere anche tu di creature della notte? Sì, il primo libro di “Grido d’amore” non è certo autoconclusivo, ci si aspetta per forza un seguito. Io mi fermerei a due libri, ma sarei disposta a fare una trilogia di romanzi, nel caso la casa editrice in questione optasse per una scelta di questo tipo. Con Paranormal romance intendo invece un sottogenere del Fantasy, legato sia al romanzo rosa che al Fantasy romantico. Gli Urban fantasy per me sono troppo legati agli ambienti urbani e troppo crudi, con descrizioni forti e poco romanticismo. Quindi mi sento di diversificare le due cose. Comunque sì, le “creature della notte” mi attirano, a patto che ci sia l’elemento romantico e perché no… anche un po’ di sesso. Ma non troppo, non mi sentirei a mio agio ad addentrarmi in una tematica di questo genere.
Preferisci dunque il romanticismo classico alla passione più ardita? Evelyn, grazie di essere stata con noi. Salutaci con una delle tue citazioni preferite. Se devo essere proprio sincera, preferirei un misto di tutti e due. Ribadisco, una passione troppo ardita non è nelle mie corde, soprattutto se si cade nel volgare e non ci si risparmia nessun particolare, puntando magari tutto su questo a discapito della trama. Anche se nemmeno un romanticismo d’altri tempi e troppo “timido” mi sembra una scelta azzeccata, specialmente in una storia moderna. Per intenderci, non amo particolarmente quelle storie dove un vampiro millenario e a digiuno, sessualmente parlando, trova la ragazza o la donna dei suoi sogni e si scambia con lei solo un casto bacio. Per me non è credibile! Un immortale che ha vissuto attraverso i secoli e ne ha viste tante deve pur sentire qualche “bisogno” impellente da soddisfare. Sempre senza eccedere in senso inverso, però. Detto questo, ti saluto cordialmente anch’io, ringraziandoti per la tua disponibilità e per le tue interessantissime domande. Saluto anche i lettori, abbracciandoli virtualmente con affetto. E concludo con questa semplice citazione che meglio si addice a chi come me crede in ciò che fa e nei propri desideri: “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.” (Eleanor Roosevelt)
Mimì

“Grido d’amore” su “Il profumo della creatività”

Trovate ”Grido d’amore” anche su “Il profumo della creatività”, basta andare sulla Home Page e scendere col mouse. Lo trovate sulla sinistra. Poi cliccate sulla copertina del mio libro e ne saprete di più! :)

http://profumocreativo.blogspot.com/2011/12/un-libro-e-per-sempre.html

 “Grido d’amore” (& MyBook Edizioni) di Evelyn Storm. CLICCA SULLA COPERTINA PER INFO !

 

Al via l’iniziativa “25 libri sotto l’albero”. C’è anche “Grido d’amore!”

L’eMagazine ha pubblicato il numero di Dicembre con la promozione dell’iniziativa ”25 libri sotto l’albero” . Trovate ”Grido d’amore” a pag. 26 cliccando sulla rivista!

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